Che le temperature sul nostro pianeta stiano crescendo è noto a tutti. In particolare, le crescenti emissioni di gas serra come l’anidride carbonica continuano ad arroventare l’atmosfera e ma gli effetti del riscaldamento globale sul ciclo idrologico non sono ancora pienamente conosciuti. In particolare si sta cercando di capire come l’intensità dei temporali estivi più estremi stanno cambiando e come potrebbero cambiare in futuro. Nelle regioni costiere adiacenti a mari particolarmente caldi, la temperatura del mare può svolgere un ruolo cruciale nell’intensità delle tempeste convettive.
La logica vi porterà da A a B. L'immaginazione vi porterà dappertutto. Albert Einstein (attribuzione incerta)
sabato 18 luglio 2015
martedì 14 luglio 2015
2030 attività del sole calerà, prevista "mini" era glaciale?
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| Il Sole fotografato il 14 dicembre 2014 |
Nell'intervallo di tempo tra il 1645 e il 1715 il numero di macchie solari divenne estremamente basso e si registrò una 'piccola' era glaciale con temperature molto basse che provocarono anche il congelamento del Tamigi. Il fenomeno potrebbe ripetersi nel 2030.
martedì 30 giugno 2015
UFO avvistato dalla ISS: la NASA spegne le telecamere per la seconda volta - VIDEO
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| Presunto "UFO" |
Un nuovo caso di un misterioso avvistamento ai confini della nostra atmosfera sta facendo il giro del web, e ancora una volta, a creare più scalpore, è il comportamento enigmatico della NASA.
Coincidenza o meno, fatto sta, che le telecamere della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), hanno ripreso "qaulcosa" uscire dall'atmosfera terrestre, e subito dopo, la diretta streaming è stata "sospesa per problemi tecnici".
E' la seconda volta che la NASA va incontro a questioni tecniche proprio quando vengono avvistati "strani oggetti" nei pressi della Terra.
Di seguito un video pubblicato dall'utente "Mister Enigma" che mostra il presunto UFO.

Guardando il video, un piccolo granello di luce può essere visto molto debolmente in lontananza.
A quel punto la Nasa spegne la diretta con un messaggio di scuse, spiegando che per problemi tecnici ha dovuto interrompere il collegamento con le telecamere della ISS.
"Purtroppo non avendo maggiori informazioni sull'accaduto, non possiamo verificare la veridicità del fenomeno. Infatti ci sono molteplici spiegazioni scientifiche: detriti in orbita intorno alla terra, i due punti di luci possono essere stati causati da un problema tecnico nel filmato e a causa della scarsa qualità del video non è possibile analizzare più particolari."
Voi vi siete fatti un idea sull'eventuale spiegazione di tale fenomeno?
giovedì 7 maggio 2015
Torna il sogno di clonare il mammut
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| Rappresentazione artistica di un mammut lanoso |
A dieci anni dal sogno di clonare il mammut, si torna alla carica, Ma questa volta armati di ‘forbici’ genetiche che permetteranno di modificare parti del Dna dei moderni elefanti per sostituirle con copie di geni preistorici. L'obiettivo è clonare elefanti capaci di sopravvivere al freddo dell'Artico, oppure veri e propri mammut.
martedì 21 aprile 2015
Mostro di Loch Ness, Google celebra l'81° anniversario della foto con un doodle
La foto scattata dal ginecologo inglese Robert Kenneth Wilson e pubblicata il 21 aprile 1934.
Era il 21 aprile 1934, esattamente 81 anni fa, quando il tabloid inglese Daily Mail pubblicò una foto scattata pochi giorni prima da un ginecologo britannico, Robert Kenneth Wilson. L'immagine sembrava mostrasse nell'acqua del lago delle Highlands, in Scozia, il collo e la testa di un animale simile ad un serpente, e venne associata a Nessie, il nome con cui veniva chiamato (e ancora oggi è così) il cosiddetto "mostro di Loch Ness". Successivamente, negli anni Ottanta, si capì che quella foto rappresentava in realtà la parte visibile fuori dall’acqua di un sottomarino giocattolo al quale era stata attaccata una sagoma a forma di testa di serpente. Una bufala, dunque. Nel 2009 un'altra immagine scattata dal satellite e comparsa su Google Earth aveva rivelato la presenza di una creatura lunga una ventina di metri, vista attraversare il lago di Loch Ness. Anche allora, la segnalazione fatta dal britannico Jason Cooke era sfumata in una serie di smentite, per approdare alla conclusione che si trattasse di un'imbarcazione. Verità o leggenda, sta di fatto che Google celebra la ricorrenza con un doodle appositamente dedicato alla creatura. Non solo: ha creato una Street View di Loch Ness a Google Maps. Un modo per far conoscere anche a chi non è stato di persona in quei luoghi cosa potrebbe nascondersi sotto quelle acque. [fonte]
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