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sabato 18 luglio 2015

Mediterraneo troppo caldo: saremo a rischio temporali estremi

Che le temperature sul nostro pianeta stiano crescendo è noto a tutti. In particolare, le crescenti emissioni di gas serra come l’anidride carbonica continuano ad arroventare l’atmosfera e ma gli effetti del riscaldamento globale sul ciclo idrologico non sono ancora pienamente conosciuti. In particolare si sta cercando di capire come l’intensità dei temporali estivi più estremi stanno cambiando e come potrebbero cambiare in futuro. Nelle regioni costiere adiacenti a mari particolarmente caldi, la temperatura del mare può svolgere un ruolo cruciale nell’intensità delle tempeste convettive.

martedì 14 luglio 2015

2030 attività del sole calerà, prevista "mini" era glaciale?

Il Sole fotografato il 14 dicembre 2014 
"Vi proponiamo una recente notizia pubblicata sul sito di RaiNews e Il Fatto Quotidiano, dedicata a un evento che può accadere dal 2030, a causa del sole."

Nell'intervallo di tempo tra il 1645 e il 1715 il numero di macchie solari divenne estremamente basso e si registrò una 'piccola' era glaciale con temperature molto basse che provocarono anche il congelamento del Tamigi. Il fenomeno potrebbe ripetersi nel 2030.

mercoledì 1 aprile 2015

Antartide, il giorno più caldo

ANTARTIDE, IL GIORNO PIÙ CALDO: POSSIBILE NUOVO RECORD PER IL CONTINENTE DI GHIACCIO.

Colonnina di mercurio a +17,5 gradi nella Penisola Antartica. Non ci sono precedenti simili da quando vengono effettuate le rilevazioni.

È il luogo più freddo della Terra, ma il 24 marzo scorso potrebbe aver vissuto il giorno più caldo da quanto vengono effettuate rilevazioni. Un’insolita combinazione di eventi atmosferici ha fatto schizzare verso l’alto la colonnina di mercurio nella Penisola Antartica. Nella base argentina Esperanza sono stati registrati 17,5 gradi centigradi, una temperatura da record per il Continente di ghiaccio. Il primato precedente, +15,0°C, risaliva al 1974.


17 gradi sopra la media stagionale 
In Antartide è già iniziato l’autunno, quindi la stagione più calda dovrebbe essere alle spalle. Una inusuale disposizione della corrente a getto ha invece portato forti correnti da ovest sulla Penisola Antartica, la propaggine più settentrionale del continente. Impattando sulle montagne, hanno generato intensi venti di foehn, caldi e secchi. Il 23 marzo, nella base argentina di Marambio, si è arrivati a 17,4 gradi centigradi. Il record è stato subito battuto il giorno seguente, con i 17,5 gradi della base Esperanza. In entrambi i casi, si tratta di temperature di oltre 17 gradi al di sopra della media stagionale.

Record da ufficializzare
Il record deve ancora essere ufficializzato dalla World Meteorological Organization. Il primato precedente, +15,0°C, era stato registrato il 5 gennaio 1974 nella Stazione Vanda, che si trova molto più a Sud, a 77 gradi di latitudine. La base Esperanza si trova infatti a 63 gradi sud e questo sta dividendo i meteorologi. Secondo alcuni, infatti, parte della Penisola Antartica non dovrebbe essere considerata nelle statistiche meteo dell’Antartide, almeno quella che non è oltre il circolo polare (circa 66 gradi Sud).

Riscaldamento in atto
Le temperature altissime degli ultimi giorni sono comunque un indice delle rapide trasformazioni in atto nella regione. Nelle basi Esperanza e Marambio si tratta di un caldo senza precedenti. Del resto, la Penisola Antartica è una delle zone del pianeta che stanno sperimentando maggiormente gli effetti del riscaldamento globale: secondo il British Antarctic Survey, negli ultimi 50 anni le temperature medie sono salite di 2,8° centigradi e l’87% dei ghiacciai si sta ritirando. [fonte]

Kitsune