martedì 9 dicembre 2014

Marte era ricco di laghi, più facile trovare tracce di vita passata

Lo indicano i dati del robot Curiosity della Nasa


Marte era costellato di laghi: lo indicano i dati del robot laboratorio della Nasa Curiosity, che dall'agosto 2012 sta esplorando il grande cratere Gale. Questo stesso gigantesco cratere è stato occupato per milioni di anni da un grande lago e il Monte Sharp, che si trova al centro del cratere, potrebbe essersi formato dai sedimenti del lago.

E' una scoperta importante sia in vista delle missioni umane sul pianeta rosso, sia di altre missioni che puntano a scoprire indizi di vita passata. ''Le scoperte sull'evoluzione dell'ambiente di Marte contribuiranno ad orientare le future missioni a caccia di segni di vita marziana'', ha osservato Michael Meyer, del programma per l'esplorazione di Marte della Nasa. Alto ben cinque chilometri, il monte Sharp è molto stratificato: i fianchi alla sua base sono formati da centinaia di strati di rocce. Perché questa montagna così stratificata si trovi in un cratere è stato finora difficile da spiegare.

Tutti i dati finora raccolti suggeriscono che Marte possa avere avuto in passato un clima mite e umido per un periodo molto lungo, tanto da poter garantire l'esistenza di laghi in molte regioni. ''La nostra ipotesi - sottolinea Ashwin Vasavada, del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa - contesta l'idea che le condizioni calde e umide siano state transitorie, locali, o solo sotterranee su Marte''.





Kitsune

tratto da: ansa







mercoledì 3 dicembre 2014

Misterioso 'Ufo' russo preoccupa l'Occidente

Vaga nello spazio da maggio, potrebbe essere un satellite-killer

Un 'misterioso' oggetto russo disturba i sonni delle agenzie spaziale occidentali: si tratta di 'Object 2014-28E', inizialmente catalogato come detrito dopo il lancio di un razzo russo per mettere in orbita tre satelliti, lo scorso maggio. Ma l'oggetto misterioso ha iniziato a muoversi, avvicinandosi ad altre installazioni spaziali russe, scrive il Financial Times, e scatenando la curiosità e le preoccupazioni degli astronomi.
Potrebbe trattarsi di un 'ammazza-satelliti', spiegano gli esperti, che non sono in grado di capire se '2014-28E' (catalogato dal Norad come 39765) abbia scopi civili o militari. "Qualsiasi cosa sia, sembra abbia funzioni sperimentali", afferma Patricia Lewis, del think-tank Chatham House: "Potrebbe avere diverse funzioni, forse è un sistema di agganciamento, o forse un meccanismo per sparare ad altri satelliti, per lanciare cyber attacchi o oscurare il segnale con jamming".
Secondo Ft, la Cina ha dimostrato nel 2007 di essere in grado di abbattere un satellite con un missile, una capacità mostrata anche dagli Usa un anno dopo, nel 2008. Ufficialmente la Russia ha sospeso il suo programma sui satelliti killer, Istrebitel Sputnikov, subito dopo la fine della Guerra Fredda. Tuttavia nel 2010 l'allora comandante della forze spaziali, Oleg Ostapenko, che oggi è a capo dell'agenzia spaziale russa, accennò alla ripresa del programma. Insomma, le Star Wars protagoniste della scena a fine Anni 80 sembrano essere a portata di mano: l'Object 2014-28E potrebbe segnare l'inizio di una nuova stagione di confronti spaziali.

Kitsune

tratto da: fonte

martedì 2 dicembre 2014

Un tris di asteroidi si avvicina alla Terra

Il primo appuntamento in diretta streaming con il Virtual Telescope


Un tris di asteroidi sta per avvicinarsi alla Terra: il primo del gruppo ha un diametro di 20 metri e passerà il 2 dicembre alle 5,51 (ora italiana), gli altri due ci 'sfioreranno' il 7 e il 10 dicembre.
Il primo asteroide, indicato con la sigla 2014 WC201, al momento del massimo avvicinamento alla Terra si troverà alla distanza di 540.000 chilometri, ossia 1,4 volte la distanza della Luna. ''Ovviamente è una distanza di tutta sicurezza, ma è comunque una circostanza spettacolare per osservare il passaggio'', spiega l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e curatore scientifico del Planetario di Roma.
Il passaggio potrà essere osservato sul canale Scienza e Tecnica dell'ANSA, in diretta streaming con il Virtual Telescope a partire dalla mezzanotte del primo dicembre.
Il 'sasso' celeste sarà difficile da osservare con piccoli telescopi, ma si potrà tentare di fotografarlo anche con strumenti amatoriali.
Al momento del massimo avvicinamento, spiega l'astrofisico, l'asteroide sarà nella costellazione dei Cani da caccia mentre quando comincia la diretta si troverà nella costellazione dell'Orsa Maggiore.
Il 7 dicembre l'asteroide 2014 WX202 passerà ancora più vicino: con un diametro di appena cinque metri, raggiungerà la minima distanza dalla Terra di 385.000 chilometri (quasi la stessa distanza della Luna, che si trova a 384 mila chilometri) alle ore 20,56 italiane.
A chiudere la 'sfilata' è l’asteroide 2014 WU200, del diametro di circa sei metri: raggiungerà il massimo avvicinamento alla Terra il 10 dicembre alle ore 17,15 italiane, quando transiterà a 460.000 chilometri dal nostro pianeta.



Kitsune

tratto da: fonte

mercoledì 26 novembre 2014

Gli esperimenti di Samantha Cristoforetti

Blind and Imagined - move Short bLind plus shrINK (SLINK)

Obiettivo della ricerca
Obiettivo della ricerca è lo studio dei meccanismi di adattamento sensori-motorio alla condizione prolungata di assenza di gravità, in astronauti impegnati in missioni spaziali sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). In particolare ci si propone di indagare le nuove strategie e i nuovi criteri di pianificazione ed esecuzione del movimento indotti dall’ambiente microgravitazionale, tramite due protocolli di movimento sperimentali: MOVE SB (MOVE Short and Blind), movimenti di raggiungimento di un target, e SHRINK (Space Height Reference In Non-gravitational Kinetics), movimenti di lancio e recupero di una palla virtuale.

domenica 23 novembre 2014

Oggi parte Samantha Cristoforetti, la prima astronauta italiana

In diretta con l'Asi le immagini della partenza


E' arrivato il giorno della partenza per la prima donna astronauta italiana. Alle 22 e 01 italiane Samantha Cristoforetti volerà, diretta alla Stazione Spaziale Internazionale, a bordo di una Soyuz dalla base russa di Baikonur, nel Kazakistan.
Comincia così la missione Futura, la seconda di lunga durata dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Per Samantha Cristoforetti la giornata è cominciata molto presto. La sveglia per gli astronauti è suonata infatti alle 5 del mattino (mezzanotte in Italia) e oggi sarà una lunghissima giornata scandita dagli ultimi controlli, i saluti alle persone più care e gli immancabili rituali che precedono la partenza di ogni astronauta dalla base russa.