Ciao a tutti,
Stiamo cercando di sviluppare una app dedicata al sito di illogica, questa app molto brobabilmente sarà disponibile su tutte le piattaforme mobili.
Essendo un team molto piccolo per un pò di tempo non potremo più aggiornare il sito con vari contenuti perchè saremo comcentrati a sviluppare una app che si rivelerà molto utile per quelli che non hanno voglia di accendere il pc.
Quando la app sarà in fase beta scriveremo un post e forse alle persone che si sono iscritte al sito e seguono "Tommy kraputnik" la faremo provare prima della pubblicazione. Quindi iscrivetevi e seguitemi :).
Il servizio tornera a breve con tantissime novità!
un saluto
Tommy Kraputnik
La logica vi porterà da A a B. L'immaginazione vi porterà dappertutto. Albert Einstein (attribuzione incerta)
mercoledì 19 marzo 2014
mercoledì 26 febbraio 2014
TG5 "prevede invasione aliena"
Incredibile!
Detto così può fare anche ridere, ma oggi nell'edizione del tg5 (tg5 giorno 13:00) hanno detto "e potremmo anche essere invasi da forme di vita aliene".
Sarà stato uno sbaglio o pura verità?
VIDEO
REDAZIONE ILLOGICA.
Detto così può fare anche ridere, ma oggi nell'edizione del tg5 (tg5 giorno 13:00) hanno detto "e potremmo anche essere invasi da forme di vita aliene".
Sarà stato uno sbaglio o pura verità?
VIDEO
REDAZIONE ILLOGICA.
lunedì 24 febbraio 2014
giovedì 13 febbraio 2014
Himalaya: il lago glaciale Roopkund si scioglie e porta alla luce qualcosa di terrificante
In uno scenario da incubo, un lago
glaciale rimasto nascosto per secoli ha portato alla luce un segreto
spaventoso ed alquanto singolare. Il lago si chiama Roopkund e si trova a
5.029 metri di altitudine, in Uttarakhand, uno stato dell’India. Quando
il ghiaccio si è sciolto sono venuti a galla centinaia di scheletri
umani. Il lago fu inizialmente scoperto nel 1942, ma c’erano
segnalazioni riguardo alla presenza di ossa già dal XIX°secolo.
Inizialmente si pensava che potessero essere i resti di soldati
giapponesi che si erano infiltrati nell’area e sono morti per il clima
troppo duro.
Dato che si stava combattendo la seconda guerra mondiale, i britannici mandarono subito una spedizione ad investigare per determinare se c’era qualche movimento strategico del nemico. Tuttavia, quello che hanno riportato era inspiegabile. I resti non erano di soldati giapponesi ed erano estremamente antichi. Alcuni esploratori e studiosi britannici tornarono poi a Roopkund e suggerirono che le ossa fossero del Generale Zorawar Singh, del Kashmir, che si dice abbia perso la vita insieme al suo esercito al ritorno dalla Battaglia del Tibet, nel 1841. Negli anni ’60 però, furono effettuate le prime datazioni al carbonio e si scopri che gli scheletri erano molto più antichi e potevano risalire ad un periodo tra il XII°secolo ed il XV°secolo. Questa nuova ipotesi portò molti storici a ipotizzare che i corpi furono quelli dell’esercito di Mohammad Tughlak, che perì dopo l’attacco fallito sul Garhwal Himalaya. Le ipotesi su quanto e’ accaduto sono davvero molte, si ipotizza che si poteva trattare di vittime di un’epidemia sconosciuta, mentre alcuni antropologi pensavano ad un suicidio rituale di massa, morti per congelamento, oppure un’esecuzione di massa.
Fu solo nel 2004 che un team di scienziati di Europa ed India organizzò una nuova spedizione finanziata dal National Geographic e vennero a capo dell’orribile segreto nascosto da questo lago. I test del DNA effettuati su alcuni resti hanno identificato due gruppi dalle caratteristiche fisiche molto distinte. Uno era formato da persone di bassa statura, mentre il secondo di statura significativamente più alta.
Dato che si stava combattendo la seconda guerra mondiale, i britannici mandarono subito una spedizione ad investigare per determinare se c’era qualche movimento strategico del nemico. Tuttavia, quello che hanno riportato era inspiegabile. I resti non erano di soldati giapponesi ed erano estremamente antichi. Alcuni esploratori e studiosi britannici tornarono poi a Roopkund e suggerirono che le ossa fossero del Generale Zorawar Singh, del Kashmir, che si dice abbia perso la vita insieme al suo esercito al ritorno dalla Battaglia del Tibet, nel 1841. Negli anni ’60 però, furono effettuate le prime datazioni al carbonio e si scopri che gli scheletri erano molto più antichi e potevano risalire ad un periodo tra il XII°secolo ed il XV°secolo. Questa nuova ipotesi portò molti storici a ipotizzare che i corpi furono quelli dell’esercito di Mohammad Tughlak, che perì dopo l’attacco fallito sul Garhwal Himalaya. Le ipotesi su quanto e’ accaduto sono davvero molte, si ipotizza che si poteva trattare di vittime di un’epidemia sconosciuta, mentre alcuni antropologi pensavano ad un suicidio rituale di massa, morti per congelamento, oppure un’esecuzione di massa.
Fu solo nel 2004 che un team di scienziati di Europa ed India organizzò una nuova spedizione finanziata dal National Geographic e vennero a capo dell’orribile segreto nascosto da questo lago. I test del DNA effettuati su alcuni resti hanno identificato due gruppi dalle caratteristiche fisiche molto distinte. Uno era formato da persone di bassa statura, mentre il secondo di statura significativamente più alta.
Il
periodo invece risaliva a molti secoli prima, aggirandosi intorno
all’850 d.c. Le fratture sul retro dei crani indicano che sono tutti
morti con un colpo fatale alla nuca, ma che non fu colpa di una malattia
quanto un’esecuzione sommaria od una valanga, quanto accadde e’
imputabile piuttosto ad oggetti dal margine rotondo.
L’assenza di ferite in altre parti del corpo significa che il colpo è
arrivato dall’alto. L’unica spiegazione proposta fu quella di oggetti
caduti dall’alto, quindi forse una potente grandinata. Non ci sono prove
storiche di una rotta commerciale in questa zona, ma il Lago di
Roopkund si trova sulla strada tracciata da un importante pellegrinaggio
del culto Nanda Devi, le cui festività ricorrono ogni 12 anni. Il
gruppo consiste di 5/600 corpi e probabilmente erano pellegrini.
Forse
stavano scendendo verso il lago per rifornirsi di acqua fresca quando
sono stati colpiti da una tempesta. Senza modo di ripararsi in mezzo
agli Himalaya, molti potrebbero essere morti sul colpo. Le acque
glaciali hanno poi preservato i loro corpi per secoli. Alcuni avevano
ancora capelli intatti e pezzi di vestiti.E’ possibile che alcuni siano
però riusciti a sopravvivere e tornare a casa raccontando l’accaduto.
Quest’ipotesi è legata ad una leggenda folkloristica della zona: in una
canzone tradizionale le donne descrivono una dea furiosa con degli estranei che hanno sfidato la sua montagna sacra e su cui essa ha fatto piovere morte sotto forma di grandine dura come il ferro. VIDEO
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